SEZIONE 1 | STORIA E BENI CULTURALI
SALA TEMATICA 8
Fornace
Fino agli anni ’60 del Novecento, a Lascari esistevano tre fornaci, chiamate "Carcàre", situate in tre località diverse: una in zona Comenda, di proprietà della famiglia Chiaramonte; una in contrada Covarìa, appartenuta alla famiglia Sapienza; e una in località “Fontana” - oggi via Salvatore Chiaramonte - di proprietà dei fratelli Cimino.
Le Fornaci erano strutture per la produzione della calce, caratterizzate da grandi forni e altissime canne fumarie che dominavano il paesaggio circostante. La loro funzione principale era produrre la calce, conosciuta localmente come "quacìna", materiale fondamentale come legante nell’edilizia tradizionale.
Il ciclo di lavorazione era lungo e faticoso: i forni venivano accesi per sette giorni e sette notti consecutive, durante i quali la pietra calcarea si trasformava in calce pronta all’uso. Questo processo richiedeva grande abilità, poiché la qualità dipendeva dalla costanza della temperatura e dalla gestione del fuoco.
Le fornaci non erano solo luoghi di lavoro, ma veri punti di riferimento nella vita economica e sociale della comunità. Il loro fumo denso e le alte ciminiere segnavano i ritmi della produzione e diventavano parte integrante del paesaggio urbano e rurale. La calce prodotta serviva per costruire case, edifici religiosi e muretti a secco, contribuendo alla formazione dell’identità architettonica locale.
Così, le fornaci rappresentavano un connubio tra tecnologia tradizionale, lavoro quotidiano e paesaggio, testimoniando la storia economica e culturale della zona.