SEZIONE 1 | STORIA E BENI CULTURALI
SALA TEMATICA 10
San Giuseppe e i "Virgineddi"
I festeggiamenti in onore di San Giuseppe si svolgono il 19 marzo.
Il giorno della festa, viene allestito l’altare di San Giuseppe, realizzato in un locale nella via libertà, con al centro l’icona del Santo, l’altare ricoperto da tovaglie di lino ricamate a mano e, in segno di devozione ceste di arance e pane.
La solenne processione si svolge nel pomeriggio del 19 marzo e percorre le vie del paese, seguendo il tragitto che i lascaresi chiamano “u giru da pricissioni” (il giro della processione).
I festeggiamenti prevedono lo svolgimento di altri riti, tra cui la tradizionale “vampa”, accesa il pomeriggio del giorno precedente, con la conseguente distribuzione del “pani cà sasizza” (pane con salsiccia), che in passato veniva sempre arrostita sulle rimanenti braci ancora ardenti.
Di grande valore culturale e tradizionale è la “tavolata di San Giuseppe”, comunemente conosciuta come “tavulata di Virgineddi”, banchetto offerto in passato dalle famiglie benestanti ai poveri in segno di riconoscenza a San Giuseppe. Dopo aver ricevuto la benedizione del sacerdote, i padroni di casa offrivano a porte aperte, un banchetto per servire 7 pasti: il riso con fagioli; la pasta e fagioli; la pasta ncasciata (in tegame) con broccoletti e acciughine; “ghiotta” preparata con broccoletti, finocchietti selvatici e baccalà; un’arancia e come dolce “i sfinci di San Giuseppe” e “i cassateddi chi ciciri” (cassatine con i ceci), quest’ultimo un dolce tipico del luogo preparato con un ripieno di ceci, cacao e cannella. Le famiglie più abbienti a fine pasto elargivano ai commensali anche una monetina.
Durante il banchetto era uso servire per primi i bambini che avevano da poco ricevuto la Prima Comunione, i “Virgineddi”, da cui il nome della tavolata. Andando avanti negli anni i pasti sono diventati 5, sono spariti la pasta con i fagioli e i “sfinci”, e col tempo questa tradizione è scomparsa, in quanto le famiglie anziché offrire cibi elargivano elemosine.
Da circa un ventennio, l’amministrazione comunale di Lascari in collaborazione con molti cittadini volontari e le associazioni locali, organizza una lunghissima tavolata all’aperto in via Libertà con circa 500 posti a sedere. Durante la serata, ai commensali vengono offerti i 5 pasti, in un clima di grande festa e nel segno di una devozione popolare molto sentita. Un’occasione unica anche per valorizzare le tradizioni e i sapori della cucina povera della cultura contadina che caratterizzano l’identità del popolo lascarese.
San Giuseppe e i "Virgineddi". Video e servizio realizzato da Piccola Grande Italia
A tavulata di Virgineddi. Video e servizio realizzato da www.gds.it
A tavulata di Virgineddi. Video realizzato da Officina Grafica Noto