Ultime foto - Amedeo Tornambé - MuVi Lascari

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Fotografie del prof. Angelo Cammarata
Collezione e descrizione a cura del dr. Amedeo Tornambé




Collezione: Tornambé Amedeo. Veduta delle case alla piana di Lascari nel maggio 1938 riprese dal terrazzo di casa Cimino Livecchi alla piana che in quel periodo ospitava Salvatrice Livecchi e la sua famiglia sorella di Concettina Livecchi in Cimino. Foto del prof. Angelo Cammarata con Zeiss Super Ikonta II, obiettivo Tessar 1:3,5  f 7 cm






Collezione: Tornambé Amedeo. La casa appartenuta alla coppia Cimino Livecchi che nel maggio 1938 ospitò la famiglia della sorella Salvatrice Livecchi. Foto del prof. Angelo Cammarata

Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938, treno rapido (sic!) formato solo da una automotrice ALn56 FIAT al km 58 vicino al Passaggio a Livello sulla SS113 lato Cefalù (km 57+872,98), molto probabilmente treno R505 ME-PA delle h 10 circa a Lascari (dove non fermava). Foto scattata dal terrazzo di casa Cimino Livecchi dal prof. Angelo Cammarata con Zeiss Super Ikonta II, obiettievo Tessar 1:3,5 f 7 cm. Le FS stavano sperimentando dal 1936 treni leggeri con motori a combustone interna per percorrere a velocità commerciali medie molto elevate (vicine agli 80 km/h) i percorsi Palermo Messina e Messina Catania. Nel maggio del 1938, alla data di questa foto, le corse di treni rapidi erano diventate tre in ambo le direzioni per i due percorsi citati. Percorso Me-Pa mediamente coperto in poco più di tre ore con circa 15 min di 6 fermate. Servizi di grande efficienza, ma di lì a poco distrutti da una guerra totalmente inutile. Solo recentemente (dal 1965) dopo il raddoppio di parte della linea da Palermo a Fiumetorto e l'elettrificazione dell'intera Palermo Messina (1955), si sono registrati tempi di percorrenza inferiori (ma in pratica di soli 20/25 minuti con le Ale601 a formare il rapido Peloritano ma con una sola fermata a Termini Imerese). Si notino fermi sulla SS113 al Passaggio a Livello un calessino e una moto con side-car





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938, treno rapido Palermo-Messina con ALn 56. All'entrata della stradina si nota una signora con un bambino. Si tratta di Salvatrice (Titì) Livecchi con il figlio di 6 anni Lino Cammarata. Foto prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. La casa della Piana di Pietro Cimino e Concettina Livecchi. Nei campi intorno alla casa si coltivava il sommacco (oltre ad alberi da frutta e viti). Foto prof. Angelo Cammarata




Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Il centro antimalarico della Piana di Lascari (Ospedaletto, oggi in viale Salinelle, 33) da poco inaugurato. Il signore inquadrato in prossimità dell’ingresso al centro antimalarico (un tempo SS. 113) è presumibilmente l'ing. Pietro Cammarata. La recinzione perimetrale dell’ospedaletto era ancora in fase di completamento. Foto prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Sul terrazzo della casa di Pietro Cimino e di Concettina Livecchi. Da sinistra (per chi guarda) Carmela Cammarata, Santa Cammarata (da adulta Preside della scuola media di Valledolmo), Pina in braccio a Titì Livecchi, Lino ed Elvira Cavallaro, moglie di un fratello di Salvatrice Livecchi. Foto del prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Sull'uscio della casa di Pietro Cimino si trova Carmela Cammarata, Elvira Cavallaro, seduti su una panca il gruppo dei bambini che presumibilmente erano (da sinistra) Lino e Santa Cammarata, Aldo e Pino Livecchi. Foto del prof. Angelo Cammarata




Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Un calessino con sopra Carmela Cammarata, dei ragazzini e un’altra signora (?). In piedi vicino al calessino Pietro Cimino che negli anni ‘50 fu ingegnere capo dell’UTC del Comune di Cefalù. Sullo sfondo a sinistra si vede un edificio delle FS da adibire ad abitazione dei ferrovieri (oggi in prossimità del bar Mazzola. Foto del prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Foto scattata dal terrazzo di casa Cimino Pietro Concettina Livecchi verso la stazione ferroviaria di Lascari (demolita nella notte del 21 febbraio 2017). Vengono inquadrati anche i campi con varie coltivazioni tra cui il sommacco. Foto del prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Gruppo di parenti e di amici seduti su delle scalinate probabilmente vicino il Centro antimalarico. Foto prof. Angelo Cammarata

Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Treno rapido (sic!) formato da due automotrici FIAT Aln56. I servizi rapidi sulla Palermo-Messina iniziarono sperimentalmente nel 1936 con automotrici di prestigio FIAT Aln40 con cucinino a bordo dove venivano serviti anche i pasti. Inizialmente si contavano solo 2 treni al giorno, uno la sera da Messina ed uno al mattino da Palermo. Nel 1938 i treni divennero tre per ogni direzione (ed anche sulla Messina-Catania) ma venne abolito il servizio di pranzo a bordo e le automotrici Aln40 sostituite dalle Aln56 per le quali si continuava a pagare il supplemento rapido. Foto prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. In prossimità del mare di Lascari, maggio 1938. Carmela Cammarata, con la cognata Titì Livecchi e i bambini. Foto del prof. Angelo Cammarata




Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Foto scattata lungo la nazionale (SS.113) all'altezza del vecchio ponte sul torrente Piletto. Da destra (per chi guarda) l'ing. Pietro Cammarata, Santa, Carmela Cammarata, Elvira, Salvatrice e Salvatore Cammarata fratello di Carmela (titolare del panificio Cammarata sul corso Ruggero di Cefalù) e Concettina Livecchi. Foto del prof. Angelo Cammarata





Collezione: Tornambé Amedeo. Lascari, maggio 1938. Nella foto Carmela Cammarata arrampicata su un albero di ciliegie. Foto del prof. Angelo Cammarata


Collezione: Tornambé Amedeo. Vicino Lascari in territorio di Campofelice di Roccella.
Foto scattata dalla SS 113 che ritrae il ponte ferroviario sul torrente Roccella (km 53+927,70, ponte obliquo in ferro di 18 mt). In transito un Espresso da Roma (diretto 905 h 11:07, h 10:40 a Cefalù) con la carrozza di prima classe Az 1000 con la livrea con i nuovi colori delle FS castano - isabella mentre le altre vetture sono ancora di colore verde vagone. Sullo sfondo la torre Roccella e i resti dell'antico borgo mediaevale. Foto del Prof. Angelo Cammarata











Con queste due fotografie, la prima del 1938 e la seconda del 2011, viene proposto un confronto dei mutamenti paesaggistici e architettonici dell'area circostante la stazione di Lascari
Breve biografia del prof. Angelo Cammarata, autore delle fotografie.

In questa foto il prof. Angelo Cammarata è ritratto in un momento di relax ad Allegracuore (Cefalù) nel dopoguerra, molto probabilmente nell'ottobre del 1946 a 42 anni, al temine della conferenza di pace di Parigi (notare il titolo del giornale).
Nato negli USA alla fine del 1904, si laurea in matematica pura ai primi del 1931. A 25 anni appena compiuti, vinse il concorso per assistente alla cattedra di Analisi Matematica dell'Università di Palermo a fianco del grande matematico Michele Cipolla. Sembrerebbe che, su suggerimento di quest’ultimo, cominciò ad occuparsi dei problemi sulla formalizzazione teorica della meccanica quantistica.
All'inizio della seconda guerra mondiale, smettendo così di viaggiare per Palermo sotto i bombardamenti alleati, decise di accettare la cattedra al Liceo Mandralisca di Cefalù, del quale poi nel 1950 divenne Preside.
Restava comunque legato al “Circolo matematico di Palermo” (fondato nel 1884 e aperto anche ai matematici stranieri dal 1888) definito dal fisico Landau come “il centro del mondo matematico” e, se si eccettuano le accademie, il circolo fu la più antica società matematica d'Italia.
Intraprese anche gli studi sulla formalizzazione della meccanica quantistica, ma non riuscì a finire il volume che stava scrivendo perché nel 1952, a soli 47 anni, morì improvvisamente. (Michele Cipolla moriva nel 1947).

Foto scattata dalla moglie Sara Serio con la Zeiss Super Ikonta II 1:4,5 f 6


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