SEZIONE 1 | STORIA E BENI CULTURALI
SALA TEMATICA 8
Ex Oratorio Madonna del Carmelo
Costruito nella seconda metà del XIX secolo, l’oratorio della Madonna del Carmelo fu sede dell’omonima confraternita ubicata in quella che un tempo era la via del Castello, oggi via Monte Carmelo, nell’area urbana denominata anche “Santa Maria del Castello”.
Non è escluso che il toponimo “castello” indichi la presenza, in quella località, dei resti di un’antica struttura fortificata, ipotesi supportata dalle caratteristiche orografiche del territorio e dalla posizione geografica favorevole rispetto al mare quale sito privilegiato di controllo.
Da alcuni importanti documenti custoditi nell’archivio storico comunale è possibile ricostruire parte della storia e della forma architettonica del manufatto.
Di modeste dimensioni, l’edificio realizzato con pietrame mista cementata con malta di calce, aveva una pianta rettangolare di metri 7,80 X 19,30 ad unica navata che terminava con un abside semicircolare ed un prospetto principale a cuspide con a destra un piccolo campanile.
Il portone d’ingresso, in legno di abete, di metri 1,25 X 3,15, era posto su due gradini al centro della facciata ed appoggiato su due pilastri di pietra calcarea lavorati con scalpello. Nella parte sovrastante trovava luogo una finestra di cm 80 X 120 con deliziosi vetri colorati a motivi geometrici e legatura a piombo, mentre ai suoi lati si trovavano due nicchie per l’alloggio di statue. I prospetti laterali avevano sei alte finestre ad arco con vetrate colorate montate su telaio in legno. All’interno si trovavano tre altari in muratura di cui quello principale al centro dell’abside dedicato alla Vergine del Carmine.
A partire dagli inizi del ‘900, l’edificio ancora incompleto, versava in un notevole stato di deperimento strutturale al punto che, con atto di cessione del 16 gennaio 1926, la confraternita decise di donare la struttura al Comune con la promessa di avere in cambio un nuovo locale per le riunioni e delle sepolture presso il costruendo cimitero di Lascari.
Con lettera del 16 agosto 1927, il Podestà di Lascari Domenico Abbate, conferiva al perito agronomo Tommaso Bonafede l’incarico per procedere alla valutazione del fabbricato della “Chiesa” della Madonna del Carmelo destinata ad essere trasformata nella sede di una nuova scuola per i bambini del paese, progetto quest’ultimo che non venne mai realizzato.
Negli anni ’50, con una nuova perizia dell’ingegnere Lanza, venne descritto lo stato di pericolo per la pubblica incolumità di tutte le parti ammalorate dell’edificio e con delibera del Consiglio Comunale del 12 febbraio 1955 fu decisa la sua demolizione facendo spazio ad una villetta pubblica.
Oggi l’intera area è stata ridisegnata da un progetto di riqualificazione urbana e di espressione artistica contemporanea.
APPROFONDIMENTI
Atto di cessione gratuita al Comune dei fabbricati delle confraternite della Madonna del Carmelo e del SS. Crocifisso del 16 gennaio 1926
Registrazione dell’atto di cessione gratuita dei fabbricati delle confraternite del Carmelo e del Crocifisso del 12 luglio 1926
Deliberazione del Consiglio Comunale di accettazione cessione gratuita dei locali delle confraternite del Carmelo e del Crocifisso del 5 marzo 1926
Relazione del perito agrario Tommaso Bonafede sugli immobili delle congregazioni del Carmelo e del Crocifisso cedute al Comune del 25 settembre 1927
Il confronto tra queste immagini permette di osservare come appariva il luogo in cui sorgeva l’Oratorio della Madonna del Carmelo nei primi anni Quaranta del Novecento e come si presenta oggi lo stesso spazio urbano, documentato nella fotografia scattata nel 2017.
Fototeca MuVi Lascari
Queste altre due immagini invece, testimoniano le trasformazioni avvenute dal 2017 al 2021, offrendo uno sguardo sulla storia e sull’evoluzione del luogo.
Fototeca MuVi Lascari
Le due fotografie, scattate negli anni Quaranta del Novecento, ritraggono scene di vita quotidiana davanti all’Oratorio della Madonna del Carmelo. In una immagine due uomini a cavallo sostano nello spazio antistante il sagrato; ingrandendo questa foto è possibile osservare alcuni dettagli architettonici del portone d’ingresso e della nicchia sul prospetto principale. Nell’altra immagine un gruppo di donne posa in prossimità della chiesetta, di cui si intravede una porzione del prospetto.
Fototeca MuVi Lascari