SEZIONE 1 | STORIA E BENI CULTURALI
SALA TEMATICA 6
Edicola votiva Madonna di Gibilmanna
Realizzata presumibilmente nel XIX sec., questa edicola votiva si trova nell’attuale Via Salvatore Chiaramonte, dentro una nicchia di forma rettangolare, rifinita con una cornice in polvere di marmo a modanatura semplice.
Ricavata nel prospetto di quello che un tempo fu l'ospizio dei frati Cappuccini del santuario di Gibilmanna, l’icona è protetta da un cancelletto in ferro battuto.
Il dipinto ad olio realizzato su marmo di Carrara, raffigura la Madonna di Gibilmanna col suo splendido altare marmoreo barocco.
La presenza a Lascari dei frati Cappuccini risale fino agli anni ’40 del 1900.
Il 5 maggio 1913, come segno di profonda devozione alla Madonna di Gibilmanna, oggi patrona della Diocesi di Cefalù, Monsignor Sansone, Vescovo di Cefalù, “concede 50 giorni di indulgenza a chi recita un’ave a Maria SS.ma”, come riportato nella epigrafe posta al di sopra dell’edicola.