
Tela della deposizione




Questa tela (olio m 0,76 x 1,27), attribuibile al pittore castelbuonese Giuseppe Di Garbo, risale alla metà del XVIII secolo. Il dipinto raffigura la Deposizione di Cristo nel sepolcro, come episodio finale dopo la passione e crocifissione. Il corpo di Cristo è parzialmente avvolto nel sudario, con la testa appoggiata sulle ginocchia della Madonna il cui volto è profondamente provato dal dolore con l’espressione di pietà, il capo avvolto da un mantello blu scuro e le mani in preghiera, ad indicare che tutto è stato compiuto e, alle sue spalle, si scorge il sepolcro in cui verrà deposto il Cristo. Sulla destra, inginocchiata, si trova la Maddalena nell’atto di baciare le mani sanguinanti del Cristo morto e, dietro di essa, in piedi sulla parte destra della tela vi è raffigurato San Giovanni Evangelista che indossa un mantello rosso. Il Santo, dopo avere assistito la Madonna durante la Passione, viene ritratto in secondo piano rispetto alla scena principale, quasi in segno di rispetto dell’intimità del grande momento di dolore.
Di particolare interesse è il gioco delle luci e delle ombre, una luce sovrannaturale che avvolge il corpo di Cristo, mettendone in evidenza le ferite ed i dettagli anatomici del corpo e che da esso, a sua volta, illumina i volti delle donne come fosse un bagliore.
Nella parte superiore della scena, al centro, due angeli osservano l’avvenimento a testimonianza della Deposizione come trepido trionfo della fede, della carità e della speranza.

